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Matrimonio civile e religioso: quali documenti? 

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17 Mag · admin · No Comments

Matrimonio civile e religioso: quali documenti? 

Che tu scelga di sposarti con rito civile o religioso l’importante è che per entrambe le tipologie di cerimonia ti muova per tempo per riuscire a presentare tutti i documenti necessari affinché la vostra unione abbia valore legale e per evitare che ci siano impedimenti all’ultimo minuto.

Rito civile 

Il rito prevede la lettura, da parte dell’ufficiale di stato civile, degli articoli 143, 144 e 146 del codice civile. Seguono le domande di consenso rivolte agli sposi, lo scambio degli anelli e le firme sul registro. Gli sposi accettano la comunione dei beni, se non diversamente ed esplicitamente dichiarato. Per rendere la cerimonia più intima è possibile affidare il ruolo dell’ufficiale civile ad una persona cara agli sposi, a patto che questa non sia legata a loro da vincoli di consanguineità (non un fratello, ad esempio).

Scegliere il Municipio del proprio Comune di residenza comporta una spesa, in genere, contenuta (solitamente attorno al centinaio di euro). Diversamente, se la scelta ricade su una location esterna o su una sala civica di un Comune diverso dal proprio, la spesa può salire fino ai 1500 – 2000 euro.

A differenza di quelli religiosi, i documenti civili hanno una validità di sei mesi, quindi muovetevi in questo arco di tempo per prenotare la sala e seguire l’iter burocratico.

Armati di documento di identità valido, recatevi all’ufficio di Stato Civile del vostro Comune e fissate un appuntamento per aprire la pratica. È possibile che questo compito sia svolto da uno solo dei fidanzati, a patto che sia dotato di delega e di copia del documento di identità del partner. A questo punto il Comune provvederà a raccogliere tutta la documentazione necessaria. Si potrà poi procedere con la Promessa di matrimonio, con la quale i fidanzati dichiarano di volersi sposare (non serve che questo avvenga alla presenza di testimoni). Vengono affisse le pubblicazioni, per undici giorni, nel Comune di residenza o nel Comune in cui gli sposi hanno abitato nel corso dell’ultimo anno. Si conclude fissando la data della celebrazione, la quale non potrà essere più lontana di sei mesi (o bisognerà ricominciare tutto da capo!).

Rito religioso

Secondo il Vaticano le nozze andrebbero celebrate nella parrocchia del luogo di residenza degli sposi: molti sacerdoti si dimostrano collaborativi e accettano volentieri anche coppie esterne alla propria parrocchia; alcuni, invece, si rifiutano tassativamente di concedere il permesso. È bene quindi non farsi troppe illusioni programmando il matrimonio nella chiesetta che adori senza prima averne parlato con il parroco.

Anche il matrimonio religioso richiede alcune formalità. La prima, in ordine cronologico e non, è il corso prematrimoniale.

Si tratta fondamentalmente di un percorso che la Chiesa cattolica chiede alle coppie di seguire insieme per giungere all’altare nella piena consapevolezza dell’importanza che questo atto comporta. Avendo una durata media di un paio di mesi (solitamente è richiesta la partecipazione una sera a settimana) il consiglio è di muoversi con un po’ di anticipo rivolgendosi al proprio parroco per informazioni su iscrizione e inizio del corso. È utile informarsi anche sulla sua validità visto i pareri discordanti da parrocchia a parrocchia.

Oltre all’attestato del corso prematrimoniale, al parroco andranno consegnati anche: i certificati di battesimo e cresima (per alcuni quest’ultimo non è necessario) di entrambi i fidanzati, da richiedere nella parrocchia dove si è ricevuto il sacramento; il certificato contestuale che si richiede in Comune e che certifica che i fidanzati non sono mai stati sposati prima. Alcune amministrazioni richiedono il pagamento della marca da bollo.

Dopo aver ricevuto questi documenti e aver svolto il colloquio di rito, il parroco consegna ai futuri sposi la richiesta di pubblicazioni da presentare in Comune. Il Comune procede dunque ad esporre le pubblicazioni, per almeno otto giorni (più tre), e rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione da consegnare al parroco. A questo punto potranno essere esposte in parrocchia.

La richiesta di pubblicazioni dovrà essere tassativamente presentata dal parroco del Comune di residenza degli sposi

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